infortunio sul lavoro

Danno mortale da infortuni sul lavoro: cosa sapere

Gli infortuni sul lavoro in Italia diminuiscono sensibilmente ma rimangono comunque troppi. Il legislatore in questi ultimi dieci anni ha messo a punto delle linee tecniche molto chiare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro. Non seguirle può comportare per il datore di lavoro il pagamento di una pena pecuniaria. Detto questo vediamo un attimo come gestire la situazione in caso di danno mortale da infortuni sul lavoro. In tali frangenti bisogna fare riferimento alle tutele di Inail, che riguardano sia i parenti di chi è deceduto per incidenti sul lavoro, sia quelli di chi ha perso la vita per una malattia riconducibile a causa professionali.

Rendita ai superstiti Inail: come funziona? Quando viene erogata?

La forma di risarcimento primaria in seguito a danno mortale da infortuni sul lavoro è la rendita ai superstiti Inail. Come funziona? Quando viene erogata? Iniziamo a ricordare che il versamento del suddetto indennizzo decorre dal giorno in cui si è verificato l’evento che ha portato al decesso del lavoratore. La sua entità cambia ovviamente a seconda di chi sono i beneficiari.

Beneficiari rendita ai superstiti Inail: chi sono? Per quanto tempo possono ricevere l’indennizzo?

I principali beneficiari della rendita ai superstiti Inail, erogata in caso di danno mortale da infortuni sul lavoro, sono il coniuge del lavoratore e i suoi figli. Il versamento del suddetto indennizzo non è perenne. Per il coniuge vedovo decade infatti quando viene contratto un nuovo matrimonio. Il versamento dell’indennizzo per danno mortale da infortuni sul lavoro ai figli del lavoratore deceduto vale fintanto che questi sono minorenni.

Il limite anagrafico si alza a 21 anni per gli studenti di scuola superiore e a 26 per gli universitari che frequentano i corsi accademici e che non hanno un lavoro retribuito. Da considerare è anche il caso dei figli inabili al lavoro. In tali frangenti l’indennizzo per danno mortale da infortunio sul lavoro del genitore spetta fino a quando non decade il suddetto stato di inabilità.

Da prendere in esame è anche il caso del lavoratore che decede per infortunio sul posto di lavoro o per malattia professionale è che non risulta coniugato o con figli. In questi casi la rendita ai superstiti Inail viene erogata ai genitori o ai fratelli.

In entrambi i casi è necessario che i suddetti risultino a carico del lavoratore al momento del suo decesso. Quando cominciano a percepire un reddito che li rende economicamente autonomi, quando si sposano o quando perdono l’eventuale stato d’inabilità al lavoro non hanno più diritto alla ricezione della rendita.

Altri tipi d’indennizzo

Il danno mortale da infortuni sul lavoro può essere rimborsato tenendo conto anche dell’aspetto morale e del danno da perdita della vita. Nel primo caso l’entità varia a seconda dell’età del defunto e del suo grado di parentela con i congiunti superstiti. Il suddetto indennizzo, a differenza del danno da perdita della vita, non è un diritto per eredità.

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