Risarcimento diretto: quando si ottiene?

Per risarcimento diretto si intende che si richiede il rimborso spese direttamente alla propria compagnia assicuratrice e non a quella del veicolo responsabile.
Scopriamo in quali circostanze può essere richiesto.

Il risarcimento diretto è una speciale procedura di liquidazione dei danni che consente al danneggiato di richiedere il risarcimento direttamente presso la propria Compagnia assicuratrice, secondo un meccanismo che dovrebbe garantire un risarcimento in tempi più brevi.

L’indennizzo diretto è stato  introdotto dal Codice delle Assicurazioni private (D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209)  e può essere attivato in presenza di determinate condizioni.
Tendenzialmente questo può essere applicata a tutti i sinistri stradali tra due veicoli ad eccezione di quelli che coinvolgono:

  • un mezzo non regolarmente assicurato;
  • un veicolo immatricolato all’estero;
  • un mezzo che non appartiene alla categoria dei veicoli a motore;
  • un pedone, un ciclista o un bene immobile (ad esempio  la vetrina di un negozio);
  • un veicolo speciale;
  • una macchina agricola.

o  semplicemente più di due veicoli (si pensi ai c.d. tamponamenti a catena); 

Oltre a ciò, è bene sapere che la procedura di indennizzo diretto non può essere attivata quando non c’è stato un impatto tra i due veicoli, oppure dall’incidente sono derivate gravi lesioni che portano ad una invalidità permanente superiore al 9% (si tratta delle c.d. macrolesioni).

Come fare richiesta di risarcimento diretto RC Auto

Prima di tutto è necessario fornirsi della documentazione adatta, compilando il modulo blu di constatazione amichevole che conterrà i seguenti dati:

  • nome e cognome dei soggetto coinvolti;
  • targhe dei due veicoli coinvolti;
  • nomi delle compagnie;
  • descrizione della dinamica del sinistro;
  • data del sinistro;
  • firma dei due conducenti o assicurati.

Oltre a questo, è bene munirsi se possibile di altra documentazione come:

  • Testimonianze;
  • Certificazione medica delle lesioni;
  • Verbale Autorità intervenute (Polizia, Carabinieri, ecc.)

La richiesta di risarcimento, che può consistere in una lettera che includa tutti i dati oltre che gli allegati di cui sopra,  diretto alla propria compagnia assicurativa può essere:

  • consegnata a mano all’assicuratore;
  • inviata con raccomandata a.r. o a mezzo telegramma;
  • inviata via telefax o posta elettronica.

Tempistiche di erogazione dell’indennizzo

La compagnia assicuratrice ha l’obbligo di proporre un’offerta di risarcimento diretto entro 60/90 giorni dal ricevimento della richiesta.
In particolare per formulare un’offerta di risarcimento per i danni causati a cose e al veicolo, la compagnia assicurativa ha 60 giorni, mentre sono 90 i giorni che ha a disposizione  per formulare un’offerta per risarcire i danni alla persona.
Il risarcimento diretto può avere una tempistica ridotta a 30 giorni nel caso in cui i due soggetti coinvolti nel sinistro abbiano sottoscritto congiuntamente il modulo di constatazione amichevole (C.A.I.).

Come evitare errori nella formulazione e stesura della richiesta di risarcimento 

Con la richiesta di risarcimento diretto dalla propria compagnia assicurativa, in seguito alla formulazione dell’offerta e dall’accettazione, la somma deve essere versata entro 15 giorni
Per evitare errori e dunque di non ottenere il massimo di risarcimento diretto, puoi rivolgerti a Legal Insurance del Dott. Quatraccioni: grazie a uno staff di esperti specializzati nel risarcimento di sinistri stradali ti offriamo la gestione completa del danno tramite una struttura di consulenti medici specializzati, ai fini di una veloce e ottimale liquidazione da parte delle compagnie assicurative.
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