Contenziosi medico-paziente: in Italia il 66% dei procedimenti civili promossi dai pazienti vengono respinti

In Italia sono 300.000 le cause giacenti nei tribunali contro i dottori e le strutture sanitarie private e pubbliche, 35.000 le nuove azioni legali vengono intentate ogni anno, di cui il  95% dei procedimenti penali per lesioni personali colpose a carico di medici e strutture sanitarie si conclude con il proscioglimento; inoltre il 66% dei procedimenti civili promossi dai pazienti che pensano di aver subito un danno vengono respinti.

Fonti:  Tribunale del malato (2015) e della Commissione Parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari (2013);

Quindi il 34% delle richieste danni non viene accolta e cosa succede al Vostro assistito?

Una delle risposte ce la danno i dati: secondo la Determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell’art. 13 comma 6 della legge 31 dicembre 2012 n. 247 aggiornati al DM n. 37 dell’8/3/2018”, secondo cui i costi necessari ad intraprendere queste azioni legali, partendo da una richiesta risarcitoria media di 100.000 euro, sono di circa 50.128 euro per una causa civile, se si tratta di penale, invece, sono necessari 36.901 euro. In entrambi i casi, le cifre sono da intendersi per ciascuna delle parti coinvolte nel procedimento.

Inutile dire che se per una struttura pubblica sostenere queste eventuali spese è un problema relativo, per il Vostro assistito vedersi respinta una richiesta di risarcimento  potrebbe essere una vera e propria mazzata.

Qual è il ruolo che giocano le perizie medico legali di parte in tutto questo?

Nel precedente articolo relativo alla sentenza della Corte di Cassazione e al ruolo cruciale delle perizie medico legali per malpractice, avevamo già fatto luce su quanto la perizia medico legale di parte possa essere determinante per l’esito di un processo.

Recentemente, infatti, si è presa piena coscienza di quanto il Giudice non abbia e non possa mai avere le competenze tecniche sufficienti per esprimersi su un caso di Malasanità e, come si legge nell’articolo, finalmente è stato messo nero su bianco.

Accade però fin troppo spesso 34% dei casi  che la perizia medico legale di parte del paziente che rivendica il diritto al risarcimento per un caso di malasanità, non risulti efficace nel convincere il giudice, o che sia addirittura assente.

Quindi cosa fare prima di fare una richiesta danni?

Pre- Perizia: il servizio è pensato per evitare di intentare una causa qualora non ci fossero gli estremi per poterla vincere, e dunque far incorrere il tuo assistito in ulteriori spese mediche e processuali.

I nostri medici redigono il documento esprimendo un parere di fattibilità vincolante in caso di redazione della perizia medico legale. La pre- perizia può avere esito negativo (cioè ti sconsiglieremo di intentare la causa perché non ci sono gli estremi per vincerla), o un esito positivo.

In questo caso, potrai accedere al servizio Responsabilità Garantita e avere conseguentemente accesso alla perizia medico legale e a tutta la nostra assistenza e consulenza medico legale, sia in fase stragiudiziale che giudiziale, effettuata da più medici legali.

Inoltre il tuo assistito usufruirà della garanzia RISARCITI O RIMBORSATI nel caso il CTU sconfessi totalmente la nostra perizia o della garanzia PATTO IML che permetterà al tuo assistito di non anticipare nessuna somma per il nostro servizio, e pagarlo all’ottenimento del risarcimento con una percentuale stabilita in pre- perizia.

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